sabato 4 marzo 2017

LOGAN - THE WOLVERINE


Wolverine, ormai sul viale del tramonto, si adatta a fare un po' di tutto per tirare a campare. Dall'autista al badante e infine babysitter, ma quello che gli riesce meglio è sempre il macellaio.

E' un film che non ti aspetti questo. Molto violento e sboccato, ma non in maniera gratuita. Un film pieno di rabbia che mi ha ricordato nel finale The Road con Viggo Mortensen anche se so benissimo che per tutto il resto non c'entra niente.

In fondo non servono molte parole per commentare Logan; è tutto quello che i fan hanno sempre voluto e non hanno mai potuto avere: un film senza battutine sceme fuori luogo.

Maturo e non solo per la presenza di uno Xavier rimbambito,


ma sopratutto per il tono che hanno scelto di dargli.
Tutto ruota alla decisione di marchiarlo con il rating R. Da li in poi il resto è stata una conseguenza. La ragazzina non ha freni quando scatena la sua furia.


Niente tutina per Wolvie e una mappa di cicatrici da fare invidia ad una cartina della svizzera. James assomiglia molto all'Old Man Logan di Millar, ma le similitudini si limitano solo all'aspetto estetico perché tutto il resto è un'altra cosa.



Insomma nessuna concessione alla formula dei cinecomics classici, questo è un road movie in piena regola.
Introspettivo e drammatico ma anche pieno di azione, ha ben pochi difetti e non credo di sbagliare nel dire che nessuno se lo debba far sfuggire.

VOTO

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