venerdì 16 settembre 2016

ANOMALISA


Agli occhi di Michael tutti hanno lo stesso volto e la stessa voce maschile. L'incontro con Lisa, l'unica dalle sembianze femminili, lo scuote da una situazione (patologica?) che credeva immutabile. Sarà l'inizio di una nuova vita o è solo una scusa per abbandonare una realtà che è diventata ormai una prigione?
Per me è solo una scusa per collezionare patate, ma tantè.

Finanziato con un crowdfunding, il lavoro di Kaufman (Se mi lasci ti cancelloe Johnson si presta a molte chiavi di lettura, senz'altro interessanti, ma REDpill non è il posto giusto per le motoseghe mentali, dato che è un blog di divulgazione; lascio perciò ad altri il compito di sviscerare l'opera. Quello che mi interessa è cercare di farvi decidere se il film può interessarvi o meno.

Iniziamo col dire che, a parer mio, va visto in ogni caso, perché è fatto in un ottimo stop motion, ha un buon soggetto e dei dialoghi magistrali. Ti dà da pensare e questo è sempre positivo. La scena della colazione e il finale sono perfetti e direi imperdibili. In alcuni momenti però è fine a se stesso, come nella scena della camera dell'hotel, dove indugia troppo inutilmente, forse per allungare una storia che avrebbe trovato il suo giusto posto tra i corto/medio metraggi.
E' un film lento (giustamente) e questo va detto per coloro che non apprezzano questo genere di pellicole; richiede anche un certo impegno mentale essendo complesso e sfaccettato. Consiglio quindi di vederlo freschi, riposati e rilassati (ma non troppo ;-).
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